Lassù sulle montagne (di Gianni “Fasetta” Riccò)

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Gita sulla neve per i Ruggers e gli “Orc” opitergini, per una volta in campo assieme nello Snow Rugby di Tarvisio.

Solito risveglio, questa volta anche più mattineiero del solito, ci si trova alle 6.45 indefettibilmente e difatti tutti puntualissimi alle 7, con l’eccezione del Ciccio, che nonostante la sveglia datagli dal Borse, litiga col camper e arriva un po’ tardi.

Mentre attendiamo che Ciccio si pacifichi col camper, el Borse ci comunica che si deve bere il thè al mirtillo (detheinato, una roba erotica, una libidine) che lui ha portato, non avendolo potuto consumare con altra vittima designata prima di noi.

Viaggio sonnacchioso nella nebbia, pausa Autogrill per caffè-pipì e arrivo a Tarvisio verso le nove e mezza.

Li ci aspettano Tommaso e Andrea, componenti “Orc” dell’impresa, e lì improvvisamente appare un’altra bevanda esoterica, lo jaegertea, frutto della fantasia etilica di alcuni Ruggers di cui tacciamo tutto: una bomba che dovrebbe garantirci prestazioni ovunque e che comunque garantisce sicuramente effervescenza ed allegria.

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Ci cambiamo dentro un tendone attraversato da folate di aria decisamente fredda, … pancere, cerotti, fasciature, maglie di lana, maglie termiche, corazze e scaldamuscoli in neoprene, berretti di lana, fasette d’ordinanza, calzemaglie termiche, guanti e jeagertea….: Maurizio stabilisce coraggiosamente che giocherà a gambe nude, e si procura una calzamaglia che indossa prima di qualsiasi altro indumento.

Rapido “riscaldamento” (si fa per dire) e via con le Marmotte, che qualcuno dice abbiano vinto questo torneo l’anno scorso: ce la mettiamo tutta (ma non serviva) e vinciamo di misura 10 a 1.

Purtroppo Thomas si fa male alle ginocchia e viene portato in barella (!!) in ambulanza, con medico al fianco: il momento è drammatico, quando finisce la partita andiam tutti di corsa all’ambulanza dalla quale, poco dopo, esce redivivo Thomas, sulle sue gambe (perlaltro già un campo di battaglia) giulivo e sorridente… ma vaffanc … ” … el pareva morto … ”

Jeagertea, Cheerleaders, el Borse che riprende l’Orc Tommy ricordandogli che anche lui rischia la galera con le quindicenni e, sollevati nello spirito (anche alcolico) ed inorgogliti dall’impresa rugbystica, aspettiamo i Kankari.

Entriamo in campo e ne usciamo avendo segnato quattro mete.

Non sappiamo e non vogliamo sapere quante ne abbiano fatte loro.

Pausa Pranzo, sfruttata nel tendone bar soprattutto per riscaldarci e dimenticare: si mangia e si beve con moderazione, giusto per non ripetere con le OmbreFossili l’esperienza kankara.

I nostri prossimi avversari padovanfeltresibellunesialpagoti “carburano” forse un po’ troppo, come verifichiamo in campo, dove competono alla grande fino all’inizio del secondo tempo mantenendo la parità, e poi crollano: ne facciamo sei … o sette, bah.

Rientriamo subito al Tendabar dove ci si butta a capofitto sul frico e sul resto (sul quale manteniamo assoluto riserbo), nell’attesa di poterci fare, alle quattro, la doccia.

Ci avviamo quindi, guidati dal Guz, verso la palestra di Tarvisio, anche se più di qualcuno vorrebbe andar a far benzina o quel che è a Villach.

Com’è e come no, arriviamo alla palestra: tutto chiuso.

Jeagertea a nastro e chi può fermare il Guz?

“… ciò xe tuto serà ma i me ga dito che xe quà … “, le porte son chiuse, sembra ermeticamente, ma el Guz no lo ferma nissuni.

Entriamo, si va a tentoni e troviamo due spogliatoi che riteniamo utilizzabili.

Le doccie sono calde quindi, giuste o sbagliate che siano, ci si lava: del custode non c’è traccia.

Abbiamo qualche dubbio ma anche freddo, e poi el Pagno deve andar a casa presto (casa … se fa per dir) non possiamo far cacce al tesoro.

Resta un dubbio: ma nel pacchetto doccia è compreso anche l’uso dei servizi igienici?

Per non saper ne leggere ne scrivere, il nostro Orc opitergino se la tiene.

Raccogliamo le maglie e Maurizio cerca di sottrarne una, maldestramente, ma viene scoperto dal Borse, severamente redarguito e costretto a bere con lui il the detheinato al mirtillo.

Non ancora pago del proprio autolesionismo, Mauriio tedia el Borse (e anca i altri), essendo alla ricerca di bancomat da far saltare per pagare la gita … rientriamo ascoltando riflessioni del Ciccio, che spaziano da Villach, ai marinai dell’ACTV che non fanno imbarcare il suo cane e finiscono a prefissi negativi.

El Pagno dorme …

Ringraziamo l’organizzazione dello Snow Rugby, gli avversari tutti meno quei kankari dei Kankari, le Cheerleaders (anche loro maiuscole dai), Guz, Franco, il custode della palestra, per la doccia calda

Gianni “Fasetta” Riccò

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