Riflessioni

Ciao Old,
vi voglio raccontare una cosa che mi è capitata oggi. Ho ripassato un concetto, che da tempo ho fatto mio. Saranno almeno vent’anni. Pudicamente però l’ho sempre tenuto per me. Celato. Nascosto. Forse perché lo pensavo esagerato, intriso di quella prosopopea che a volte si respira nel nostro ambiente, il più delle volte quando a parlarne sono quelli che di botte e freddo ne hanno preso poco…
Questa mattina ho incontrato uno di noi e dopo un paio di convenevoli, vista l’ora, abbiamo iniziato a parlare di lavoro. Si dovrà allontanare da Treviso per andare in Africa. All’improvviso mi ha detto di come un altro nostro compagno fosse un po’ preoccupato data l’instabilità politica di quel paese, “Che fameja che semo…” e dopo un attimo di silenzio “Perchè quello siamo.”.
Amico mio ti ringrazio per quelle parole dette velocemente. Quasi sfuggite al controllo. Forse per noi che ci conosciamo da tanti anni è facile “sentire” così, spero che sia la stessa cosa per tutti i componenti del nostro gruppo, vecchi e nuovi. Ma devo dire che l’aria che respiro in spogliatoio, in campo ed in baracca fa ben sperare.

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