sogno di mezza estate

Forse perché gioco in una posizione strategica, forse perché sono troppo stanco. Ma questa sera prima della prima delle ultime mischie mi sono girato.
Fa freddo, un po’ di foschia. O forse i corpi sudati.
In fondo in fondo Ettore. E’ lontano più di una volta. Urla. Credo dica qualcosa all’arbitro. Oppure lo immagino. Come ha fatto mille altre volte forse di più.
All’ala Franco. E’ nuovo del gioco. Piccolo. Mingherlino. Non so dove è stato fino adesso. Però ora c’è. Dice di fare il dj.
Ai centri Paolino e Fede. Paolino è un po’ cambiato. Ora ha i capelli di una lunghezza consona ad un affermato psicologo. E non balbetta. Cioè non balbetta più come una volta.
All’altra ala Benu. Il silenzioso. Di lui credo di sapere veramente poco ma probabilmente tutto quello che è necessario. Che la palla sicuramente la tiene ma che sarebbe meglio che qualche volta la passasse.
Apertura. Cuppo. Forse 20 anni fa era più veloce. Ma ora è più concreto. Purtroppo dice lui. Mediano Pagno. Sta guardando nervosamente verso il suo diretto avversario. Probabilmente ha già recitato per 10 volte la sua personale avemaria. Ma non sarà mai abbastanza. Sarà per tutti i colpi che ha ricevuto e per i pochi che non è riuscito a rendere ma la sua espressione è ancora più severa.
Numero 8. Paolone. Lui ancora balbetta. E come al solito ha trovato il passaggio a livello chiuso per cui purtroppo non è riuscito a venire ad allenamento. Negli ultimi 25 anni. Ancora non riesco a capire dove abiti. Sicuramente di la della ferrovia. I flanker sono 2. Lo Sciamano e Davide. Sono stati per anni il terrore di terze e mediani avversari. Ora hanno quattro figli in 2 ma in loro è rimasto il seme dell’aggressività. Solo questo di seme. Mi paiono un po’ stanchi anche loro. Non è il fango ma l’otite dei piccoli. Davide sfoggia uno di quei caschetti protettivi ma credo sia un vezzo più che la reale preoccupazione di farsi male. Inginocchiati un mezzo metro più in basso Frank e Luca. Le seconde. Frank sfoggia ancora con sadico piacere tre giri di scotch sulle orecchie nonostante qualche anno fa sia stato salvato ad un passo dalla soffocamento da massaggiatore prontamente intervenuto con un paio di forbici. Luca ha di nuovo cambiato morosa. E lavoro. O forse lavoro e morosa hanno cambiato lui.
Al mio fianco Erio e Ciccio. Ancora al mio fianco. Probabilmente ho abbracciato più loro di mia moglie. Con Ciccio ci eravamo persi di vista per un po’. Poi una sera è arrivato. Ha scambiato il fifty truccato con un BMW 520 del 73 che però fa lo stesso rumore. Erio è il mio pilone sinistro. E con questo non ho altro da aggiungere.
Lungo l’out Checco, Borse, Pier, Max, Buba, Richi e gli altri. Pare stiano guardando. Forse no. Probabilmente stanno sperando che nessuno di noi chieda il cambio. Che domani la giornata sarà faticosa. C’è quella riunione alle 9. E poi mi devo alzare presto. E speriamo che il pupo dorma. E.
Forse perché gioco in una posizione strategica, forse perché sono troppo stanco. Ma questa sera prima della prima delle ultime mischie mi sono girato. Ed ho visto i miei amici. Meno eroi ma più eroici.

Scritto sulla porta della toilette per signore
Eden Park – NZ

4 thoughts on “sogno di mezza estate

  1. Che vomanticone vuggevteo…adesso però basta sognare che stasera c’è il primo allenamento della stagione e venerdì della prossima la classica del sile!!!

  2. Bravo Teo….. mi son quasi commosso…… ma son Pilone e mi dicono che non posso commuovermi, anzi… che non dovrei neppure capire quel che hai scritto….. …..

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