Eh mi? (di Gianni Fasetta Riccò)


Warning: mysql_get_server_info(): Access denied for user ''@'localhost' (using password: NO) in /home/oldruggers/public_html/wp-content/plugins/xml-google-maps/xmlgooglemaps_dbfunctions.php on line 10

Warning: mysql_get_server_info(): A link to the server could not be established in /home/oldruggers/public_html/wp-content/plugins/xml-google-maps/xmlgooglemaps_dbfunctions.php on line 10

 

1
Sto guidando verso Mestre, ma la meta non è quella che vorrei, non quella dopo 80 metri di pacche e fango, né quella dove i miei compagni tra poco giocheranno.
Sabato pomeriggio, sonnolento per quasi tutti ma non per chi aspetta di veder i propri compagni in adunata, per chi aspetta il verbo di Shamano, chissà se c’è o se anche lui non c’è, sicuramente non mancherà Gas a ricordare che siam là per divertirci, fate cose semplici, come fate in settimana (e cioè birre a gogò e stupidaggini a nastro ?), non per chi aspetta di sentir l’attesa, in spogliatoi sempre troppo stretti (de chi sé sta casso de borsa? Ghe gero mi là…va ben, me sposto ma fa presto, fioi fora i schei per dopo…fassè presto che voria cambiarme anca mi), non per chi entra in campo calpestando fango che… ma se do settimane che no piove ancora fango… alza la testa e varda sti altri, quei brutti, ma tanto brutti, anca pesanti ma i gavemo sempre battùi, no l’ultima volta no, stavolta i paga.
Ma è un sogno, una speranza, l’invidia, la voglia di esser lì coi miei.
E poi prima di tutto, prima che tutto cominci per chi ci sarà, il brusco risveglio lo danno i dragoni gallesi, che tutti assieme, magette rosse e Mummie, guardiamo alla tivì, visto che l’Italia veder poi non vogliamo chè frustrante è invero assai.
Poi, come quando si era fanciulli (per qualcuno nel giurassico superiore…certo, ma lui non c’era), finita la partita, tutti a imitar quanto visto…  anca no, non siam mica venuti qui a giocar a sconte… quindi si parte col riscaldamento… ma… dove sono i fossili alpagotibellunesifeltrini (nel più assoluto disordine) dalla squillante divisa double equipe (loro ed i Corvarians)?
A smaltir i feniani fasti, le mitiche bevute di Guinness, chiusi in casa sottochiave? (ancora in giro ti va?…)
Siamo in pochi, 17 giovani, meno giovani, diversamente giovani (sempre quea xe) ma sono in pochi, solo 17 Mummie mestrine, tutti subito vittime dell’improvviso erompere dell’irrigazione dei campi, disposto ad hoc dalle Mummie per raffreddar i bollenti spiriti e per arginar le folate offensive delle furie trevigiane.

4
A nulla servì l’infausto e malnato artificio, ma i bendati chiesero allor di confonder le schiere, per confonder le idee…  ma che casso de proposta del casso… che come tal valutando rifiutammo, lasciando el Nane attonito come un sasso, ma ancor propositivo: noi soghemo su sto campo e voi su queo…
Nulla potè smuover le rosse schiere dal pathos feroce, dalla dura pugna.
7 Mete 7, dragoni trivigiani noi malgrado.
Ma analizziamo il tutto.
Mischia, introduciamo noi col Nene, noi la giochiamo e la palla esce, Nene dopo opportuna riflessione (tanto st’altro no me corre drio e ghe se ancora luce), apre alla linea veloce che apre al centro veloce, Black, Black, ancora Black, sempre Black, meta di Black!!!!! Ma ogni tanto Black, quea baea ti a passi si o no?
E a chi, se non a Paolino? Consueto metaman di ogni incontro anche se non si ha ricordo di come ste mete le abbia fatte.

6m
Si dice che, novello proteo ora si muti in Borse possente, ma queo el xe là, cossa el fa qua…ed è meta…ora è Sten, ma Sten è a casa… ed è meta, ora è Vanni l’arbitro della pugna, che indenne nel mucchio passa, ed è meta… ora è il Batta eeeee beh non esageriamo, è “avanti”, mischia alle Mummie.
La partita continua, sotto gli occhi interessati delle Mummie… ma non dovevano giocare con noi? gran movimento dei trivigiani, riva el Curto e sale la tensione, dove va’? sa che siamo qua? dove si fermerà? ma il nostro frena giusto in tempo, oltre la fasta fatal linea e prima della nefasta (per lui) fatal linea

_SAM4661
Cuoio al centro, calcia Ettore…no, non è Ettore, dov’è Mbote nostro?
Forza vecchio, che il Borse è in picchiata verso la meta avversa…  pochi ci credono, sarà el Paolino varda come el corre, non lo ciapa gnanca la muta dei trequarti bendati, subito all’inseguimento… però Paolino è anche là ed il Borse non ha il suo dono dell’ubiquità… chi sarà stato chi non sarà stato, ed è ancora meta.
Intervallo, musichetta e curiosità, lo sapete che da quest’anno la primavera riva prima, al 20 invece che al 21? Non lo sapevate? Lo sapevate ? No ve ne frega gnente? Gnanca a mi ma cussì a se.
Ripartiamo, ed è la volta del Ricky a lasciar di sasso i difensori mummie (per meglio dir mummificati) per finir la sua corsa oltre la linea. S’accendono i fari e chiama il cambio la panchina rossa, il Batta s’alza , s’alza il Batta, quello che l’importante è sb.. perchè se sempre meio ti che mi.
Il Conte nostro finta di fintare a destra e controfinta di fintare a sinistra e percorrendo in tal modo 10 metri (1000 centimetri e ben 10000 millimetri) lascia sul posto gli avversari esterrefatti (anche se, a dir el vero, stavano giocando sull’altro campo) entra in area di meta, che non si sa cosa faccia là e la serata diventa storia, perché stavolta se megio lui che un altro

3

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *