La vittoria che non ti aspetti

Oderzo 1

Passaggio al “via” del secondo Scampionato Corv anche per gli Old Ruggers che Sabato 3 ottobre, in quel di Oderzo, han fatto festa con gli Orchi, padroni di casa, e l’Armata Brancaleon di Mirano. Un raggruppamento con i fiocchi.

I Ruggers si presentando nel territorio Opitergino in numero ridotto… si fa per dire… 18 giocatori fino a 3 anni fa sarebbero stati un lusso… ma ormai ci siam abbituati ad essere ben più di 20. Il coach Gas questa volta si trova di fronte una situazione difficilissima da gestire, per coprire tutto il campo molti giocatori esordiscono in ruoli mai giocati e molti sono alle prime armi.

Old Ruggers con lutto al braccio, un omaggio al nostro caro Fabio Benussi, mancato pochi mesi fa. In centro campo per il minuto di silenzio ci sono i Ruggers e gli Orchi, a bordo campo in rispettosa compostezza quelli dell’Armata.

E il raggruppamento parte! Gli Orchi supportati da qualche giocatore dell’Armata fan subito capire come vogliono impostare la partita, e segnano quasi subito la prima meta con un guizzo di uno dei giocatori del reparto arretrato. I Ruggers subiscono il colpo ma non si danno per vinti, continuano a placcare ed a bloccare le continue incursioni degli Opitergini. Finisce il primo tempo, ma la pausa non sembra giovare ai nostri che nel secondo pur dando il massimo non riescono a ribaltare il risultato, anzi subiscono un’ulteriore meta. La partita finisce 2 a 0.

Qualcono di noi va in aiuto degli Orchi per la seconda partita contro l’Armata. Il risultato finale vede sorridere di nuovo gli Orchi che di misura superano i Miranesi per 1 a 0.

Nell’ultima partita i Ruggers tornano in campo con qualche problema in più rispetto alla prima partita, perdiamo 3 giocatori, ma questa volta sono gli Orchi ad aiutarci. Il gioco sembra essere un po’ più frizzante merito anche della nuova apertura Opitergina, questo però non basta. L’Armata si compatta ed inesorabilmente, sempre grazie alla loro indiscussa esperienza, superano la linea di meta per due volte. Risultato finale avverso ai Ruggers anche in questa occasione.

A fine torneo ci ritroviamo tutti in panca, ci abbracciamo come sempre nel nostro cerchio, ci guardiamo negli occhi, e non vediamo musi lunghi bensì sorrisi e teste alte. Mario Rocca, il nostro capitano, esprime quanto tutti pensiamo: abbiamo fatto tutto quello che potevamo e nonostante i risultati negativi ci siam divertiti un sacco. Una vittoria che non ti aspetti.

Ed allora è giusto festeggiare, l’ospitalità e la cucina dell’Oderzo sono sempre senza pari. Ci sediamo a tavola, mangiamo delle succulente costicine in umido con polentina dalla crosta croccante, vinello rosso amabile delizioso, dolci caserecci, caffè, ammazza caffè, visione di una partita del mondiale di rugby, degna conclusione di una bellissima giornata.

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