Quando il rugby è solo un pretesto

Con questo articolo, non son a narrarvi d’azioni di gioco epiche, di terzi tempi all’insegna del buon cibo e convivialità, di rugby insomma, ma di un gruppo di persone che prendon il rugby solo come pretesto per qualche cos’altro.

OLD RUGGERS MUCCATI

Sabato scorso e la domenica prima si sono svolti due ritrovi, due manifestazioni, come altre se ne son tenute in passato e se ne terranno in futuro, in cui gli Old Ruggers accompagnati da parenti, vecchi e nuovi amici, si sono amalgamati in un unico gruppo, con il solo scopo di divertirsi, conoscersi ed arricchirsi di nuove sensazioni ed esperienze.

Old S.Tommaso

 

Domenica 1 marzo una gara podistica ludico motoria “carnevalesca” all’insegna della beneficienza, la “MoohRun”, ha coinvolto quasi settanta persone ricollegate agli Old Ruggers, in una corsa, passeggiata per oltre nove chilometri. Non un semplice susseguirsi di passi più o meno veloci, ma una marcia quasi goliardica all’insegna del buon umore e convivialità, un terzo tempo senza birra e cibo. Tutti vestiti con una maglietta comune ad altre 1700 persone, ma ogni uno diverso dall’altro. Nel tragitto s’è visto di tutto, visite improvvisate a bar, palloni da rugby vaganti, touches improbabili lungo la strada, mischie semiordinate per far avanzare il furgone scopa (per i digiuni di gare podistiche, il chiudigara che raccoglie chi non ce la fa più), ripescaggi di palloni lungo i fossi costeggianti il percorso, soste improvvisate con bottiglie di prosecco degustate a canna e gentilmente offerte dal nostro Nene, corsette dimostrative di tutto il gruppo nelle piazze principali della città, per dar a vedere che anche i più pigri posson correr per cento metri, marce scomposte con bandiera Old Ruggers ben stesa come in una sfilata d’un palio. Tutti piccoli accadimenti che sommati assieme lasciano il dolce gusto di una splendida giornata. Il tutto per poi ritrovarsi quasi tutti con le gambe sotto una tavolata a degustare una buona pasta, una rinfrescante birra e la solita ottima compagnia. Non c’è rugby in tutto questo, ma c’è un gruppo di amici.

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Ma non è solo l’attività “atletica” che unisce, anche la cultura fa la sua parte ricollegata anche questa volta alla beneficienza. A Pedavena, sabato 7 marzo, eravam quasi cento persone di cui 17 Old Ruggers, tutti seduti sulle seggioline di un teatro ad ascoltare cinque toccanti monologhi di Biagio Vinella, accompagnati da dell’ottimo, sussurrato e discreto Blues. Cento persone in silenzio ammaliate dalla narrazione di storie di grandi uomini che han deciso di non vivere nell’indifferenza evitando d’adeguarsi a ciò che altri avevano deciso per loro. Il rugby c’era nei racconti, certo, ma anche quì era solo un pretesto per dimostrare qualche cos’altro. Il finale di serata anche in questo caso era inevitabile, gambe sotto varie tavolate in una stupenda sala di una birreria storica. L’induguare a festeggiar fino a tarda ora, la voglia di far continuare la serata con il classico “bevon l’ultimo” è testimonianza della riuscita anche di questa iniziativa fortemente voluta dai Fossili Dolomitici Belluno.

 

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Una frase girava sempre in queste due stupende occasioni d’incontro: “anche questo è rugby”; ma in realtà non era così, il rugby era solo il collante, il pretesto che tanta gente diversa usava per soddisfare la gran voglia di stare bene cercando tale benessere nella compagnia creata da un gruppo, Old Ruggers, Corv, Rugby poco importa quale. Ricordi che rimarranno impressi, racconti che vivranno per una vita.

 

 

 

 

 

 

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